Alto Adige, ucciso un altro lupo.

A Marebbe è stato abbattuto il secondo lupo in meno di due mesi. Dopo l’uccisione del primo esemplare, gli attacchi agli animali allevati erano continuati. Una vicenda che pone una domanda inevitabile: uccidere i lupi risolve davvero il problema?
Il 1° settembre, nell’area dell’alpeggio Fojedöra, nel comune di Marebbe, il Corpo forestale provinciale dell’Alto Adige ha abbattuto un lupo con il supporto dei guardiacaccia.
Il decreto era stato firmato il 28 agosto dal presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, in seguito a predazioni documentate ai danni di pecore e capre. Secondo la Provincia, l’obiettivo dell’intervento è impedire ulteriori danni alle greggi.
Non è però il primo abbattimento avvenuto qui.
Un lupo era già stato ucciso
Il 5 luglio 2026, nella stessa area di Marebbe, era già stato abbattuto un altro lupo, sempre in seguito a predazioni sugli animali allevati.
Se eliminare il predatore fosse sufficiente a risolvere il problema, la storia potrebbe essere finita allora.
Non è successo.
Dopo il primo abbattimento, tra luglio e agosto sono state accertate nella stessa area altre 11 predazioni: nove pecore e due capre.
La Provincia ha interpretato il proseguimento degli attacchi come ragione per autorizzare un secondo abbattimento.
Noi crediamo che quei numeri suggeriscano anche un’altra domanda:
se uccidere il primo lupo non ha fermato le predazioni, perché continuiamo a presentare l’uccisione dei lupi come soluzione del problema?
Convivenza non significa negare il problema
Difendere il lupo non significa ignorare i problemi.
La convivenza con i grandi carnivori si costruisce attraverso prevenzione, protezione degli animali allevati, adattamento delle pratiche di gestione e interventi studiati sulle caratteristiche dei singoli territori.
Non attraverso la ricerca periodica di un animale da eliminare.
Il lupo non è il problema da cancellare
Per secoli abbiamo affrontato la presenza dei grandi predatori nello stesso modo: eliminandoli.
Il risultato lo conosciamo. Il lupo arrivò sull’orlo dell’estinzione in Italia prima di iniziare lentamente a riconquistare parte del territorio dal quale era scomparso.
Oggi abbiamo la possibilità di scegliere una strada diversa.
Oggi dobbiamo finalmente affrontare le cause del conflitto.
Il lupo non deve pagare con la vita la nostra incapacità di costruire una convivenza.
Meno lupi non significa più sicurezza. Significa solo meno natura.
